"Il vino è una cosa straordinariamente appropriata all'uomo se, nella salute come nella malattia, si amministra con giudizio e giusta misura, secondo la costituzione di ciascuno".
Ippocrate

Rispetto agli agricòle tradizionali, il Barbancourt, con la seconda distillazione raggiunge un TAV di 90% poi ridotto a circa il 50% prima di essere affinato in rovere (in parte in botti grandi, in parte in botti piccole). Il Rhum Barbancout estate riserva viene imbottigliato a 43% vol.
Silvia Maestrelli, produttrice di vino toscano nella sua tenuta Villa Petriolo di Cerreto Guidi, suo “I’ vigne di Fessina”, come la gente di queste parti definisce i vigneti della tenuta, sono sorvegliate da un grande albero maestoso, con le radici che, come una serpe, avvolgono i blocchi del muro di cinta del borgo di Rovittello, i cui rami volano verso il cielo a guardare i Nebrodi. Il Millicucco lo chiamano, fascinoso e ieratico custode del borgo. "A salire verso il cielo in questo piccolo ombelico verde, tra sciare nere che scendono dall’alto, ci sono molte cose. La più appariscente è quel pennacchio di fumo che si vede quando si alza lo sguardo, sale dal cappello da gnomo che sta in cima al monte. Non smette mai di sbuffare, da cinquecentomila anni e forse più, e riversa cenere e lapilli che si depositano e si distribuiscono nel fluire delle stagioni, a volte accumulati, altre volte spazzati via dall’acqua. A volte rimescolati e coperti da lava fluente, nascosti al verde ed alla coltivazione per centinaia di anni, fino a quando, paziente, la natura ricomincia il suo lavoro di conquista della roccia e ci regala conche irregolari, piccoli vasi di terra che, coltivati per bene, danno frutti meravigliosi. I’ vigne di Fessina sono uno di questi vasi di terra particolare, ricca della sua povertà. Tra Linguaglossa e Randazzo si incontrano molte di queste forme che coccolano i vigneti come balie generose. Vigneti che per destino danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici” Federico Curtaz
Musmeci 2008
Costruito intorno al 1670, Chateau Suduiraut si trova sul lato sud di Pregnac, proprio accanto a ![]() |
| fonte:en.wikipedia.org |
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| fonte:www.suedtiroler-weinstrasse.it |
Gode di un clima ideale per la coltivazione dell'uva, con periodi di sole lunghi, utili ad una perfetta maturazione delle uve, brezze estive per mitigare il caldo eccessivo e qualche giornata di pioggia sufficienti a sostenere la corretta crescita della vite.